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Marocco del sud: cosa vedere e come organizzare il viaggio

Cosa vedere nel Marocco del sud, quando andare e come organizzare il viaggio tra Marrakech, le gole, le oasi e il deserto di Merzouga. Guida pratica di Vagovia.

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Marocco del sud: cosa vedere e come organizzare il viaggio

Il Marocco del sud si gira in un anello di circa una settimana con base a Marrakech: la città imperiale, la costa atlantica intorno ad Agadir, la valle del Draa con le sue oasi, le gole del Todra e del Dades e una notte nel deserto di Merzouga. Il periodo migliore è la primavera o l'autunno, e il modo più comodo per vederlo è in auto, perché le distanze sono lunghe e i luoghi che valgono davvero stanno tra una città e l'altra.

Marrakech, il punto di partenza

Quasi tutti gli itinerari del sud partono da Marrakech, ed è la scelta giusta: l'aeroporto è ben collegato con l'Italia e in mezza giornata siete già dentro la Medina. La città si gira a piedi, l'auto serve solo per uscirne. Nel dedalo di vicoli ci sono il Palazzo della Bahia, le Tombe Saadiane, i souk e, poco fuori, i Giardini Majorelle con il blu che fu di Yves Saint Laurent.

La sera tutti finiscono a Jemaa el-Fna. È turistica, non c'è dubbio, e certi banchi di spremute sono una trappola. Ma al tramonto, tra il fumo delle griglie, gli incantatori e i suonatori gnawa, resta una piazza che va vista almeno una volta. Due notti a Marrakech, una all'andata e una prima di ripartire, sono il giusto.

 

la vivace atmosfera di Jemaa el-Fnaa a Marrakech al tramonto, un centro di attività e ricchezza culturale. by Mahmut Yılmaz

 

La costa atlantica: Agadir, Taghazout e il villaggio arcobaleno

Da Marrakech l'autostrada scende verso l'oceano in poco più di tre ore. Agadir è una città balneare moderna, ricostruita dopo il terremoto del 1960, comoda come tappa ma senza grande carattere. Il bello è intorno: Taghazout, il paese dei surfisti, dove i chioschi dei pescatori friggono il pescato del giorno, e Aghroud, il villaggio arcobaleno, con le case dipinte a picco sull'Atlantico. Chi ha un giorno in più più a nord trova Essaouira, la città ventosa dei bastioni portoghesi, ma è già fuori dall'anello del sud.

Le oasi, la valle del Draa e le gole

Qui comincia il Marocco che vale il viaggio. Superato l'Anti Atlante si scende nella valle del Draa, il palmeto più esteso del paese, con la strada che per chilometri corre come un corridoio tra le palme. A Nkob si contano 45 kasbah di fango una accanto all'altra; ad Agdz e Zagora si entra nel ritmo lento delle oasi.

Più a est ci sono le due gole che tutti fotografano. Le gole del Todra sono una fenditura con pareti verticali che sfiorano i 300 metri, si attraversano a piedi lungo il torrente. Le gole del Dades sono una salita di tornanti stretti che da soli giustificano la sveglia presto. Lungo la strada valgono una sosta anche Taroudant, con le mura color argilla, Taliouine, capitale dello zafferano che a fine ottobre entra nella raccolta, e Taznakht, dove nei depositi di tappeti berberi l'aria sa di lana e tè alla menta.

La notte nel deserto di Merzouga

Se dovete scegliere una sola cosa del sud, è questa. Merzouga è il villaggio ai piedi dell'Erg Chebbi, il campo di dune di sabbia arancione che arriva fino a 150 metri di altezza. Le auto restano in paese e si raggiungono i campi tendati in 4x4 o a dorso di dromedario, giusto in tempo per il tramonto sulla sabbia. Cena attorno al fuoco, notte in tenda, e un cielo di stelle che in città non esiste più.

Un consiglio che nessuno vi dà abbastanza: a fine ottobre di notte nel deserto fa freddo davvero, anche vicino allo zero. Mettete un pile e dei calzini pesanti, la sabbia di giorno scotta ma appena cala il sole cambia tutto.

La strada delle 1000 kasbah e Aït Benhaddou

Il rientro verso Marrakech passa per la strada delle 1000 kasbah e per Ouarzazate, la piccola capitale del cinema marocchino: qui hanno girato pezzi di decine di produzioni, dai kolossal alle serie. A mezz'ora c'è Aït Benhaddou, il ksar di terra cruda patrimonio UNESCO che avete visto in tanti film senza saperlo. Andateci presto, quando la luce è radente e i pullman non sono ancora arrivati. Poi si valica l'Alto Atlante al passo Tizi n'Tichka, 2.260 metri, l'ultima grande salita prima di tornare in città.

Quando andare nel Marocco del sud

I mesi migliori sono la primavera, da marzo a maggio, e l'autunno, da settembre a novembre. Le giornate restano miti, in genere tra i 22 e i 28 gradi lungo il percorso, e il deserto è godibile. L'estate nell'interno è dura, si superano spesso i 40 gradi tra le gole e le oasi; l'inverno regala giornate limpide ma notti molto fredde nel deserto. Ottobre è forse il momento ideale: caldo il giusto di giorno, cieli tersi, e nelle oasi è tempo di datteri e di zafferano.

Quanto costa e come organizzare il viaggio

Il Marocco del sud si può fare in tre modi, e la scelta dipende da quanto volete pianificare voi.

Il fai da te dà la massima libertà: prenotate voli, auto e riad e partite. Costa meno sulla carta, ma vi tocca studiare tempi di guida, controllare lo stato delle strade secondarie e gestire da soli gli imprevisti in un paese dove il francese aiuta ma l'arabo comanda. Il tour organizzato classico in pullman toglie ogni pensiero, però viaggia in gruppi grandi e con poca flessibilità sulle soste.

In mezzo c'è la formula self drive con accompagnatore, che è quella su cui lavoriamo noi: guidate voi, ma l'itinerario, le strutture e i tempi li ha già verificati qualcuno, e un accompagnatore dall'Italia segue il gruppo per tutto il percorso. È la via giusta per chi vuole la libertà dell'auto senza il lavoro di organizzare tutto.

Sul budget, una settimana nel sud fai da te viene indicativamente tra i 700 e i 1.200 euro a persona voli inclusi, a seconda della stagione e del livello delle sistemazioni. Un viaggio di gruppo organizzato con voli e cene incluse parte da circa 940 euro a persona. Le tariffe aeree si muovono di continuo, quindi consideratela una stima.

Informazioni pratiche

  • Ai cittadini italiani serve il passaporto con almeno 6 mesi di validità residua dalla data di rientro; per turismo fino a 90 giorni non è richiesto il visto. Le condizioni aggiornate sono sulla scheda Marocco di Viaggiare Sicuri.
  • Si guida a destra e le strade principali del sud sono in buone condizioni. Le agenzie di noleggio accettano in genere la patente italiana per i soggiorni turistici.
  • La moneta è il dirham marocchino, con un cambio storicamente intorno ai 10-11 dirham per euro: per street food, mance e mercati servono contanti.
  • Le prese elettriche sono di tipo C ed E, come in Francia: i caricatori con spina europea a due poli entrano senza adattatore.
  • In valigia mettete scarpe comode per le gole e per la sabbia, un pile per le notti nel deserto e una sciarpa leggera, utile contro sabbia e sole.

Domande frequenti

Quanti giorni servono per vedere il Marocco del sud?

Con una settimana, sette o otto notti, si chiude un buon anello che tocca Marrakech, una parte di costa, le oasi, le gole e il deserto. In meno di cinque giorni si rischia di passare più tempo in auto che a visitare.

Qual è il periodo migliore per andare in Marocco del sud?

La primavera, da marzo a maggio, e l'autunno, da settembre a novembre. Ottobre è tra i mesi ideali: giornate miti lungo il percorso e cieli limpidi, con notti fredde nel deserto per cui serve un capo pesante.

È sicuro e difficile guidare in Marocco?

Le strade principali del sud sono in buone condizioni e la guida è a destra come in Italia. Serve prudenza in città e sulle strade di montagna, e un secondo guidatore aiuta ad alternarsi sulle tappe lunghe.

Come si dorme nel deserto di Merzouga?

In un campo tendato tra le dune dell'Erg Chebbi, in tende attrezzate, dopo la cena attorno al fuoco. Ci si arriva in 4x4 o a dorso di dromedario lasciando l'auto in paese. Portate qualcosa di caldo per la notte.

Serve il visto per il Marocco?

No. Per un soggiorno turistico fino a 90 giorni ai cittadini italiani basta il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di rientro.

In sintesi, e se lo volete già pronto

Il Marocco del sud è un anello di circa una settimana che unisce città imperiali, oceano, oasi, gole e una notte nel deserto, con base a Marrakech e la primavera o l'autunno come stagioni migliori. Si può organizzare da soli, ma se preferite guidare senza il lavoro di pianificare tutto abbiamo già tracciato e verificato l'itinerario nel tour Marocco on the road.

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